• martedì , 24 ottobre 2017

DIGITAL RADIO

dab

Radio Orte è già da molti anni impegnata sul versante dell’innovazione tecnologica, è autorizzata dal Ministero dello Sviluppo

Economico Dipartimento Comunicazioni a trasmettere in tecnica digitale DAB+. 

Le trasmissioni di Radio Orte sono regolarmente trasmesse sulla frequenza 10 A tramite il consorzio Umbria Dab  in tutta la Regione Umbria.

Questa nuova società va a supportare l’opera di un vasto mondo della radiofonia locale, ha per scopo l’attività di operatore di rete per trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale in ambito locale.

Del consorzio Umbria Dab fanno parte le seguenti emittenti:

RADIO ORTE – RADIO ONDA LIBERA – RADIO VALTIBERINA – RADIO TIFERNO 1

RADIO GENTE UMBRA – UMBRIA RADIO – RADIO TNA – DIMENSIONE SUONO

ROMA – RADIO ITALIA 5 – RADIO LINEA – RADIO GUBBIO

Francesco Maria Panti è il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Umbria Dab affiancato dai consiglieri Leonardo Bernardi (Direttore Radio Orte), Giuliano Zucchini (Radio Onda Libera), Antonello Antonelli (Radio Valtiberina), Raffaele Vissani (Radio Tna).

La tecnica digitale, con l’uso di un ricevitore digitale in tecnologia DAB + , consente all’utente di ascoltare la radio in altissima qualità.

Radio Orte prosegue, sul terreno dell’innovazione, le trasmissioni che ne fanno un’emittente locale all’avanguardia con le nuove tecnologie.

 

Digital Radio, che cos’è e come funziona?

10 domande, 10 risposte

 

Che cosa resta di analogico nell’era digitale?

A parte qualche vinile, roba da collezionisti, l’unico media vecchio stile rimane la radio, quella che Finardi amava perché “arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente”.

La radio continua a entrare nelle case in modulazione di frequenza, l’Fm. Come ai tempi di quel Finardi (1976).

Negli ultimi tempi però a qualcuno sarà capitato di ascoltare alcuni spot che parlano di “Digital Radio”.

 

Che cos’è questa radio digitale e come si fa a sentirla?
Digital Radio
 è il nome scelto dal marketing per lanciare la diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147, più noto come Dab+.

Il Dab(Digital Audio Broadcasting) in verità è roba piuttosto stagionata: è un progetto europeo che risale agli anni Ottanta.

Quasi 20 anni fa, nel 1995, Norvegia e Regno Unito attivarono i primi canali radio digitali Dab.

Nel 2007 è nata l’evoluzione, il Dab+. Ed è con questo standard che oggi le emittenti trasmettono anche in Italia.

Per ricevere un programma digitale bisogna dotarsi di un apposito ricevitore, domestico o da auto.

 

Che cosa ci porta in dote la radio digitale?
Miglior qualità audio, più semplicità d’uso, contenuti aggiuntivi (testo, immagini) che affiancano l’audio e potenzialmente anche nuovi canali, come avvenuto per la tv.

Di Dab si parla da molti anche nel nostro Paese ma l’accelerazione sulla radio digitale è recente.

L’arrivo del digitale terrestre televisivo ha (finalmente) liberato alcune frequenze che sono e saranno utilizzate proprio dalla Digitale Radio.

 

Quali sono le aree dove è possibile ricevere il consorzio Umbria Dab?
Buona parte della Regione Umbria.

Di fatto è possibile mettersi in macchina sulla E45  senza perdere il segnale.

 

Si sente meglio all’aperto o in casa?
In Italia si è puntato soprattutto al cosiddetto outdoor. Cioè all’esterno, quindi alle auto, che le radio valgono circa il 60% del tempo di ascolto.

Questo non significa che all’interno delle case la Digital Radio non si senta, ma perché questo avvenga la copertura dell’area dev’essere particolarmente buona.

 

Che cosa si può sentire oggi ?
Le emittenti sono organizzate in consorzi. Nel nostro consorzio locale potete ascoltare le seguenti emittenti :

RADIO ORTE – RADIO ONDA LIBERA – RADIO VALTIBERINA – RADIO TIFERNO 1

RADIO GENTE UMBRA – UMBRIA RADIO – RADIO TNA – DIMENSIONE SUONO

ROMA – RADIO ITALIA 5 – RADIO LINEA – RADIO GUBBIO

 

Quali sono alla fin fine i vantaggi di questa Digital Radio?
Il principale è di tipo qualitativo.

La resa sonora si può avvicinare a quella dei cd (dipende però dalla compressione utilizzata dall’emittente).

Il segnale, se c’è, si riceve in modo perfetto: addio alle interferenze.

Attenzione però: come per il digitale terrestre, se il segnale è troppo debole non si riceve nulla.

 

Altri punti di forza?
Non c’è bisogno di ricordare o memorizzare le frequenze: la ricerca dei canali si fa direttamente col nome.

Ai programmi possono essere associati testi (notizie, titoli dei brani, risultati sportivi, etc) o immagini che ruotano come in una presentazione Powerpoint o fotografica.

In più, ma qui dipenderà da questioni regolamentari, c’è lo spazio nell’etere per creare nuovi canali, magari “verticali”.

 

Perché finora non è decollata?
Chiaramente non si tratta di differenze eclatanti rispetto all’Fm.

Tant’è che finora, come in un circolo vizioso, l’assenza di un mercato di apparecchi in grado di ricevere il Dab ha frenato le emittenti.

E la scarsa copertura del territorio non ha certo invogliato la gente a correre a comprare una radio Dab.

E quasi tutte le automobili nuove hanno un’autoradio Dab+, per lo meno tra gli optional (poche però quelle di serie): se dovete cambiare macchina magari fateci attenzione.

 

Io sento già la radio via Internet. Che differenza c’è con la Digital Radio?
Il web è un mezzo potente per le radio.

Perché scegliere di puntare sulla Digital Radio se l’era delle “connected car” è all’orizzonte, con milioni di canali a portata di mano? Perché, più realisticamente, di auto connesse da noi se ne riparlerà a fine decennio.

E un conto è un trasmissione web, che richiede per forza di cosa una connessione Internet (con costi e problemi connessi). Un altro è il broadcasting, in cui ricade il Dab.

 

Come per la tv, l’analogico verrà spento anche per la radiofonia? Spariranno le radio Fm (e Am)?
Una cosa è certa: la Digital Radio è un’opportunità per chi ama la radio ma nessuno sarà obbligato ad acquistare un apparecchio Dab+.

All’orizzonte non c’è nessuno “spegnimento” (switch off) dell’analogico, come avvenuto per la tv.

In Europa solo la Norvegia ha programmato la fine delle radio Fm, per il 2017.

 

 

 

 

 

 

 

 

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